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La Figura del Capo



Prof. Arturo Vasta

Prof. Arturo Vasta
(1919-2014)
Arturo Vasta nasce come scout in seno all’Associazione Scoutistica Cattolica Italiana (ASCI) grazie alla conoscenza e profonda stima verso un sacerdote cattolico che aveva fin dall’inizio creduto nelle grandi possibilità del metodo scout quale strumento di stimolo per la crescita intellettuale e spirituale del giovane in formazione: Mons. Didier Nobels.

Trascinato da tale entusiasmo si dedica completamente, con la fondazione del gruppo Roma 51, all’applicazione di questa metodologia di cui elabora al termine degli studi universitari una tesi centrata sullo Scoutismo Mondiale che gli fa’ ottenere una brillante votazione ed il conferimento della laurea di dottore in filosofia.

Illustre insegnante nelle scuole italiane, applica nelle classi il metodo della Squadriglia che vive nei Riparti, ottenendo grandi risultati tra i giovani studenti.

Diviene Direttore dell’istituto stesso e tiene contemporaneamente corsi di formazione con il Collegio dei Docenti, corsi mirati alla successiva espansione del metodo scout.

Al momento della scissione e successiva fusione dell’A.S.C.I. con l’A.G.I. sceglie insieme ad altri 11 capi di ritornare alle origini del metodo scoutistico e guidato sempre dalla presenza e dal potere organizzativo di Mons. Didier Nobels è promotore della fondazione della Federazione Scoutistica Europea (F.S.E.) della quale assume la carica di primo Presidente.

Il successo dell’idea trascina molti Capi Gruppo a scegliere questa alternativa; successivamente non concorde, però, con alcune scelte politiche della Federazione, se ne stacca, continuando la sua opera di pioniere dello scoutismo al continuo servizio di un unico Gruppo (Roma 51).

Nello scorrere di tali vicessitudini, altri due capi della F.S.E., non condividendo a pieno le scelte operate dalla Federazione di appartenenza, incontrarono il Prof. Vasta sollecitando la costituzione di una nuova Associazione che rispecchiasse ancora una volta i principi ed il metodo così come era stato concepito ed attuato dal Fondatore Sir B.P. Arturo Vasta, Gianfranco Salzillo e Roberta Manetti gettarono le basi per la nascita del nuovo movimento e Arturo, se pur avanti con gli anni, fu preso da grande entusiasmo, radunò i grandi amici di sempre: Prof, Remo Gelsomino e Mons. Giuliano Di Rienzo, condusse il primo Consiglio Direttivo e guidò la venuta alla luce dell’Associazione Scout e Guide d’Europa (A.S.G.E.).

Ma l’idea della costituzione di quest’ultima Associazione era più ampia di quella che poteva sembrare, infatti i rapporti di collaborazione con un altro grande personaggio del movimento scoutistico, Dr. Ranieri Ricci Del Riccio, permisero di prendere contatti con altre Associazioni indipendenti quali l’A.M.I.S. rappresentata dal Dr. Zoltan Kornfeind, l’A.G.E.S. rappresentata dal Dr. Gianfranco Pirodda e Sergio Fantato, il C.N.S. rappresentato da Guido Chiolo e pervenire in breve tempo alla costituzione di una Federazione di Associazioni che prese il nome di Federscout e che è l’unico esempio di fratellanza scout fra Associazioni di diversa estrazione sociale, culturale e religiosa funzionante in Italia.

Oltre otto lustri di piena attività al “Servizio” dello Scoutismo, la competenza, lo spirito di abnegazione, la volontà di sempre operare al servizio dei giovani per la loro formazione fisica, intellettuale e spirituale e la tenacia nel saper gestire le vicessitudini alla saggezza che hanno fatto di un uomo un Capo ,ci hanno onorato di poter conferire al prof. Arturo Vasta la carica di Presidente Onorario della Federscout Italiana.

Lettera di Nomina Presidente ad Honorem



Targa B.P. Park


Albero piantato in onore di Arturo